L’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport si sofferma sul gioco espresso dalla squadra di Vincenzo Italiano, sottolineando la difficoltà di approcciare la gara per poi riuscire a prendere in mano la partita.
Questo quanto riportato dalla rosea: “Che la viola fosse più in palla lo si sapeva, ma è stata l’Atalanta a partire meglio grazie a una migliore disposizione a centrocampo. In quella zona la banda Italiano soffriva fin troppo la mancanza di Amrabat. Castrovilli, scelto a suo posto, non riusciva a far girare la squadra e aveva il vizietto di “scappare” troppo. Quarta, impegnato a oscurare Hojlund, non poteva agire da regista aggiunto come in altre occasioni. Nonostante questo dopo una decina di minuti la Fiorentina ha preso in mano la gara, con Nico che rientrava in mezzo per far gioco e un Dodo scatenato al quale mancava solo la lucidità nell’ultimo passaggio”.
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