“Bisognava immaginare qualcosa per rendere gli aeroporti e gli aerei i luoghi più sicuri dove stare”: Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, parte da qua, dalla necessità di vincere la paura e la diffidenza dei passeggeri, per illustrare il progetto studiato per lo scalo fiorentino che lunedì ha riaperto i battenti ma senza riprendere i voli. L’idea è consentire l’accesso al Vespucci solo alle persone che hanno passato un triage sanitario. In pratica si entrerà passando da un tunnel: “Le persone passano velocemente – spiega Carrai – vengono scannerizzate per rilevare la temperatura corporea, gli viene nebulizzato addosso il perossido d’idrogeno, cioè l’acqua ossigenata che è anallergica, poi gli viene fatto il test degli anticorpi sul dito”. Si tratta del test rapido, che si effettua con una puntura sul polpastrello. “In caso di presenza di anticorpi Igm o Igg si attiverà un percorso sanitario”, perché la persona “potrebbe essere un portatore ancorché sano del virus”. “Se invece il viaggiatore è a posto col triage, gli vengono forniti guanti e mascherine e può entrare in aeroporto” e a quel punto “può essere evitato il distanziamento”. Il presidente di Toscana Aeroporti mira a ripartire con i voli a Peretola molto presto: “Ci auguriamo a metà maggio, abbiamo contatti con compagnie, in primis con Air Dolomiti, per aprire i voli verso il Sud dell’Italia”. Lo riporta Lady Radio.
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