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SI ALZA UN CORO DI UMANITÀ

Mentre in Toscana sono 9.859 i casi di positività al Coronavirus, 30 in più rispetto alle ultime 48 ore,  lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente, Giovanni Malagò annuncia la ripartenza della Serie A il 13 giugno. Niente ancora di confermato, ma le probabilità sono del 99,9%. D’altronde il campionato non si può più permettere di stare fermo, sono troppi gli interessi che gravitano intorno al rotolare di quel pallone. Un passo azzardato e rischioso, proprio come ribadito da Malagò, con la concreta possibilità che possa addirittura non trovare chiusura causa l’aggravarsi della situazione che continua a circondarci. Tuttavia, dai vertici, sembra non giungere alternativa, ne tantomeno un “piano B”… e questa è la cosa che più preoccupa, la cosa che più dovrebbe far ragionare! Sarà per la passione per questo sport e i suoi valori, forse per l’attaccamento alle proprie città, ai propri concittadini e alla propria squadra, che i primi ad immolarsi duramente contro la decisione della ripartenza siano stati i tifosi di tutta Europa, ai quali ieri si è accodata anche la Curva Fiesole, il cuore del tifo Viola. Attraverso un comunicato diffuso sui social, la tifoseria ha descritto “inaccettabile l’idea di una ripartenza della Serie A quando ancora ci sono centinaia di vittime”. Loro, i tifosi tante volte ingiustamente additati da pesanti critiche, loro che sono il capro espiatorio comune, proprio loro affermano che “per ripartire servono controlli… controlli che toglierebbero tamponi e materiale a chi fino a oggi è stato in prima linea contro il virus”. Loro lo reputano ingiusto, insensato ed egoistico. Questa volta non ci sarà bisogno di uno striscione per far luce su qualcosa già di per se evidente, è sufficiente la frase di chiusura del comunicato: “Se ripartirete lo farete da soli e insieme al vostro profitto, avrete anche il nostro disprezzo”. Nel frattempo i “cugini” di Siena hanno deciso unanimemente (sindaco e i priori delle 17 Contrade) di non tenere il Palio 2020, l’ultima volta era accaduto per la Seconda Guerra Mondiale. Perché il Palio, proprio come “il pallone”, è una festa di popolo… e in questo momento c’è ben poco di cui festeggiare!

Alfredo Verni

✍🏻Giornalista 🔥Direttore & Founder di @fiorentinauno. 🎙📻 Speaker @radiotoscana @radiofirenze 💼 Entrepreneur of all my companies 🌍

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Alfredo Verni

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