Oggi si gioca Milan-Cagliari, ossia Pioli contro Ranieri. A Firenze, i due allenatori hanno condiviso un paio di stagioni intense. A parlare di loro ci pensa Angelo Antenucci, storico vice di Ranieri anche in Toscana.
“Quando arrivammo io e Claudio a Firenze fu rifondazione. Vedere la Fiorentina in Serie B era un sacrilegio e tanti giocatori partirono. Alcuni, come Pioli e Batistuta, rimasero. E arrivarono diversi ragazzi di prospettiva come Toldo. Non dico che la promozione fu scontata, il calcio è imprevedibile, ma nell’ambiente se l’aspettavano tutti. Il difficile fu amalgamare i vecchi e i nuovi, trasmettendo i giusti valori. Stefano? Era molto stimato dai compagni e dalla società. Cercava di fare gruppo in ogni momento, magari appianando eventuali disaccordi tra i calciatori. Da uomo, giocatore e tecnico, in fondo è stato sempre così. Claudio si affidava a Stefano per comandare il reparto difensivo. Era il leader silenzioso della squadra, portava sempre a termine il suo compito senza problemi”.
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