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Boniek: "Basta debiti, le squadre in rosso devono..."

Il vice presidente della Uefa Kazimierz Boniek ha parlato del Fair play finanziario e dalla sua mancata severità nei confronti dei club

ROMA, 05 SET - "Le multe dell'Uefa sono morbide, peraltro tutto è sospeso, perché per tre-quattro anni le squadre possono dimostrare di saper gestire il proprio business in maniera corretta e giusta. Nel calcio devono e possono giocare i club che posseggono delle credenziali, non quelli che fanno i debiti e che, alla fine, portano grossi problemi. E' una questione grave che non si risolve a parole, c'è gente chiamata a risolverlo e speriamo che questa situazione migliori". Così Zbigniew Boniek, a proposito delle multe inflitte in settimana dall'Uefa a otto club europei, dei quali quattro (Juventus, Roma, Inter e Milan) italiani. Parlando a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai, Boniek ha pure fatto il punto sulle squadre italiane che, a partire da domani, saranno impegnate nelle coppe europee. "Il girone dell'Inter è favoloso, perché ci sono anche Barcellona e Bayern Monaco - sottolinea -. Sono gironi tosti, equilibrati. Il Milan, solo sulla carta, ha la situazione migliore, ma nessuno può sentirsi vincitore prima di scendere in campo. La situazione cambia in Europa League o in Conference". "Il Milan - confessa Boniek - mi piace come gioco e spirito del gruppo: conosco Pioli da quando giocava con noi nella Juventus, mi sembra stiano facendo un passo avanti. Nella passata stagione hanno vinto lo scudetto, adesso mi sembrano più forti e organizzati, giocano meglio. Nel campionato italiano le differenze fra le prime cinque squadre, dal punto di vista societario, gestionale ed ecoomico, è talmente grande che dubito s'inserisca altri. Per me in cinque lotteranno per quattro posti in Champions: le due milanesi, la Roma, la Juventus e il Napoli". 

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