Nella sua rubrica sulla Repubblica, Cappellini difende la gestione tecnica di Palladino e la scelta di ruotare la rosa in vista del Parma.
Siccome il tifo e le cronache calcistiche vivono fin troppo di critiche, potremmo partire da un elogio a Palladino: in Slovenia ha fatto rotazioni intelligenti e mirate. Fuori chi, come Kean, poteva essere comunque in qualche modo sostituito e dentro chi, come De Gea, è insostituibile
Qualcuno che la infilasse contro il Celje si poteva trovare comunque, e così è stato, ma senza De Gea non avremmo preso solo un gol e per giunta su rigore. Siamo sicuri che servisse ruotare? Serviva eccome. Non si può pensare di schierare per due mesi ogni tre giorni la formazione titolare. Il mister ha lanciato un messaggio chiaro: la partita con il Parma è di importanza enorme. Vincerla significa rimettersi davvero in corsa per un posto nobile in Europa, perché con gli scontri diretti tra Roma e Lazio e tra Bologna e Atalanta ci sarebbe la certezza di recuperare terreno su almeno due di queste o addirittura su tutte e quattro in caso di pareggi
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