Oppure siamo alla fine? Di certo a quella del campionato. Mancano, ormai, otto giornate per poterci mettere alle spalle questa stagione sofferta e tribolata. Una vera e propria agonia vissuta in primis dalla società, con i tifosi al seguito. E Giuseppe Iachini è, inesorabilmente, l’uomo giusto, al posto giusto ed al momento giusto. Per risollevare i viola e condurli alla salvezza (di nuovo) tra urla e strepitii lanciati da bordo campo. Un atteggiamento che, obiettivamente, mancava da molto tempo al Franchi. Una condotta che, ahinoi, non si scorgeva in Cesare Prandelli, per esempio. E della quale, arrivati a questo punto, lo spogliatoio ne sentiva in qualche modo la mancanza. È proprio grazie a tali comportamenti che domenica sera la Fiorentina ha rischiato seriamente di mettere il bastone tra le ruote ad un’Atalanta non sempre lucida o semplicemente sul pezzo. Si può dire che la Dea sia semplicemente uscita fuori dalle sabbie mobili del Franchi solo grazie alle imbeccate di un Duvan Zapata più che ispirato, il quale, complici la “marcatura” (si fa per dire) di Bonaventura e quel ballo sul filo del fuorigioco, ha regalato due goal preziosissimi ai bergamaschi. Poi la sentenza dell’ex Ilicic su rigore: se solo Dragowski avesse alzato di più quel piedino… Ciononostante, possiamo affermare che i viola sembrano esserci e faranno di tutto per mettere una grossa pezza su questa stagione. Per poi ripartire alla grande nella prossima. In tal senso, il numero uno viola Rocco Commisso (con figlio al seguito) ha voluto subito sincerarsi delle condizioni del suo più grande investimento gigliato, in barba a ricorsi e polemiche “nostrane”: il Viola Park di Bagno a Ripoli. Un evento che nella giornata di ieri ha avuto una grossa cassa di risonanza sui canali social della società gigliata. E, senza ulteriore remora, possiamo affermare che questo tipo di comunicazione inscenata abbia rappresentato un grosso segnale. O, meglio, un significativo messaggio che la proprietà abbia voluto mandare a tutti coloro i quali covano del dubbio a riguardo. Il nuovo Centro Sportivo si farà, senza se e senza ma. E subito anche. Tempo altri 17 mesi (scadenza ufficiale fissata per agosto 2022) ed i tifosi viola potranno godere di quello che sarà l’impianto sportivo più grande d’Italia adoperato nella massima serie calcistica. Sì, tutto bello: ma la squadra? Arriverà anche quella, il processo è naturale e del tutto consequenziale. Altrimenti non avrebbe senso. Non puoi costruire tali opere mastodontiche se poi non ci metti dentro a scorrazzare dei cavalli di razza, dei veri e propri Titani. E perché no, un giorno potremmo trovarvici dentro anche il Minotauro Marcello Lippi a condurre a braccetto Pradè (probabile riconferma per lui) e compagnia bella verso nuovi orizzonti. E, perché no, verso nuovi trofei con, magari, Rino Gattuso (sempre più vicino a Firenze) a telecomandare la rosa da bordocampo. Una Fiorentina dallo stampo Mondiale: che fai, te ne privi?
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