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Italiano: "Voglio far felici i tifosi. Barak? Grandissimo acquisto. Sulle critiche..."

La conferenze stampa di mister Vincenzo Italiano prima del match di domani sera col Napoli

Dalla Sala Stampa Manuela Righini dello Stadio Artemio Franchi ha parlato il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano. Queste le sue dichiarazioni:

“Grande gioia l'impresa contro il Twente. Missione compiuta. Siamo orgogliosi di aver concluso quello che abbiamo iniziato lo scorso anno. Girone facile? In prima fascia c'è una squadra sulla carta più forte di te. In terza una squadra scozzese che in casa ha un ambiente caldissimo. In quarta una squadra complicata se la prendi sotto gamba. Vedremo alla fine se sia semplice o no".

Le energie spese? "Dobbiamo farci l'abitudine e imparare a gestire le difficoltà. Devi avere tanti calciatori coinvolti in questo cammino, per non farti trovare sulle gambe. Dobbiamo essere tutti pronti ad apprendere le strategie e pronti ad entrare in campo. Il mio Presidente mi ha detto che gli dispiace per quello che sto subendo. Io voglio mettere in campo la squadra che può dare il massimo e rendere felice i tifosi”.

Napoli? “Barak è un grandissimo innesto per esperienza e qualità. Gioca da molto tempo in Italia. E' un calciatore che sa inserirsi e fare gol. Ha grande personalità. Penso che la Fiorentina abbia fatto un grandissimo acquisto. E' pronto. Ha la stima di ognuno di noi. Il Napoli lo affrontiamo come l'anno scorso nelle prime giornate. Sono anni che è una delle big nel nostro campionato. Avremo di fronte un avversario che ha bisogno di essere affrontato con spirito battagliero e con qualità e attenzione”.

Il prossimo step da fare? “Abbiamo interpretato bene la partita di giovedì. Ci siamo sacrificati tutti. Dobbiamo crescere e migliorare sempre. Penso, però, che ci voglia poco per sfruttare le occasioni favorevoli. Dobbiamo essere concreti e trasformare in gol le situazioni favorevoli che creiamo”.

Quarta? “Kvaratskhelia ha grandi qualità. Da campione. Un gran bel giocatore e complimenti al Napoli. Ma tutti sono forti nella rosa degli azzurri. Quando accendiamo l'interruttore e ci accorgiamo del pericolo, allora reagiamo e ci copriamo. Dobbiamo essere bravi a controbattere. Dobbiamo crescere a livello mentale. Siamo di fronte a fenomeni e dovremo ragionare da fenomeni”.

Amrabat e Cabral? “Amrabat sta facendo dei miglioramenti giganteschi. Si è calato in una posizione che lui credeva di non poterla fare, ma, invece, si sta applicando e penso che abbia margini enormi nella distribuzione della palla. Cabral sta iniziando a capire cosa vuole l'allenatore e migliorare l'intesa coi compagni. E' sicuramente in crescita”.

Difesa? “I princìpi in fase difensiva penso che i ragazzi li abbiano compresi. E' l'atteggiamento che fa la differenza. Dobbiamo conoscere il nostro avversario. In difesa abbiamo qualità. In questo momento siamo questi, poi vedremo cosa succede”.

Qual è la critica che le ha dato più fastidio? “Non leggo. Sto attento a quel che è il mio obiettivo. Il problema è che dopo tutto quello che abbiamo ottenuto, sentirsi dire dal Presidente che mi dispiace per come la criticano, non fa piacere. Non mi allontano da quel che sono. Bajrami? E' un ragazzo giovane, forte. Non posso aggiungere altro”.

Come si allenano i giocatori in partenza? “Kouamé ha giocato. Benassi ha giocato. Zurkowki ha giocato. Poi la lista deve avere 25 giocatori. Purtroppo bisognerà fare delle scelte, ma finché sarà possibile li manderò in campo tutti. Alla fine, però, bisognerà fare delle scelte”.

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MANUEL CORDERO
Redattore di FiorentinaUno.com. I miei ambiti sono la storia del calcio e le sue applicazioni sul campo: la tattica. Racconto e osservo cosa accadde e cosa accade.