Nelle proprie pagine odierne, il Corriere dello Sport (così come SOS Fanta) analizza il momento in casa Lazio dopo la delusione per non aver centrato la qualificazione alla Conference League con Marco Baroni che, alla luce di questo risultato, potrebbe anche lasciare la Capitale:
La panchina della Lazio mai è stata così scottante, brucia allenatori. Ecco un altro caro decaduto: Baroni. E’ più fuori che dentro la Lazio. Lui stesso è esitante, si libererebbe senza troppe remore, stanco di alcune dispute, per ricominciare altrove. Si va verso l’addio e in questo caso sarà stato brevissimo anche il suo orizzonte, inizialmente pensato di tre anni. Cadrà dalla torre dopo un solo anno, dopo Sarri e Tudor. E’ sotto contratto fino al 2026, gli spetta un altro milione, e se lo si vuole sollevare va esonerato, a meno che non si trovi un’uscita consensuale entro il 30 giugno che permetta al tecnico di entrare nel valzer delle panchine.
Non sarà un cambio lampo, avverrà quando Lotito avrà chiaro il nome del sostituto, non svolta finché non è convinto. Ha aperto le riflessioni con Fabiani, il primo confronto è tra presidente e diesse. Il vertice, ieri, era programmato nel giro di 72 ore, ma è possibile che si sia svolto in serata (oggi Lotito sarà impegnato nelle Marche). A Formello si ravvisa la necessità di compiere un’analisi profonda della stagione, partendo da alcuni punti fermi: la delusione per il rendimento casalingo, una vittoria nelle ultime 12 partite di campionato, l’unica in casa nel 2025 contro il Monza condannato alla B. Quattro-cinque punti in più si sarebbero potuti centrare, questo è chiaro nei bilanci del club. Il settimo posto finale, e la Conference sfumata a favore della Fiorentina, spinge al cambio.
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