Stefano Cecchi
Stefano Cecchi

Nella consueta rubrica del mercoledì su La Nazione, Stefano Cecchi ha parlato così del momento che sta attraversando la punta della Fiorentina, Andera Belotti.

Manca il goal

Sostiene Italiano che lui è un tipo che si ammazza per la squadra e che in campo dà tutto, aggiungendo poi una frase che vorrebbe essere un incoraggiamento ma alla fine rischia di essere una condanna: Gli manca solo il gol. Perché un centravanti senza gol è come un Natale senza luci o un’estate senza sole: qualcosa di innaturale che non può essere accettato. E Andrea Belotti  alla fine rischia di essere questo. Un numero 9 bravo a lottare per la squadra ma incapace di metterla dentro e dunque un centravanti innaturale. Questo purtroppo dicono le sue cifre in viola: 14 presenze fra campionato e coppe, un solo gol segnato (nel 5-1 casalingo col Frosinone) oltre a un assist, un palo e un rigore procurato contro la Lazio e una sponda di testa per il gol di Mandragora alla Roma. Troppo poco. Ora: le punte che non fanno gol si dividono in due categorie: quelle che non l’hanno mai fatto e quelle che hanno smesso di farlo

Belotti

Il senso della rete come lo si perde lo si ritrova

Lui appartiene alla categoria che ha smesso di fare goal. Belotti, il centravanti che ha smarrito la via del gol come si smarriscono le chiavi di casa o gli ombrelli nel tempo dello spiovere.Però... Però dicono che il senso della rete sia una dote naturale, e dunque così come la si perde in un attimo, in un attimo la si può ritrovare. Nel calcio molte volte basta pochissimo per deviare la fortuna e far dimenticare il passato anche recente. Dimenticare meriti e demeriti, torti e ragioni, vittorie e sconfitte. In molti casi è una condanna, per il Gallo Belotti sembra solo un’opportunità.

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