È un 25 Aprile strano, come strani sono stati gli ultimi mesi. Nel giorno della liberazione il Coronavirus costringe alla reclusione. Un ossimoro che aumenta, se fosse possibile, ancor di più il rispetto e il valore di un dono troppo spesso dato per scontato. Mentre si attende con ansia la “nuova liberazione”, il mondo del calcio si conferma prigioniero, oltre che del virus, anche e soprattutto di sè stesso e dei suoi tanti attori. A qualche settimana dalla prevista ripresa degli allenamenti, non si spegne il dibattito sui pro e i contro di una ripartenza economicamente indispensabile per il pianeta calcio ma dal punto di vista sanitario ricca di insidie. In attesa di notizie ufficiali sul fronte campionato, a farla da padrone è ovviamente il mercato. La Fiorentina in questo senso parte con una marcia in più rispetto ai suoi avversari: una pianificazione già ampiamente avviata. La formazione viola in vista della prossima stagione è stata con anticipo per buona parte completata con gli acquisti nella sessione di Gennaio di Cutrone, Duncan, Kouamè e Amrabat (anche lui in attesa di sviluppi sul fronte contratti per capire quando sarà ufficialmente aggregato alla squadra grigliata). I viola continuano a guardarsi intorno per individuare gli elementi che andranno a completare la formazione a disposizione di Iachini. Se in porta il dilemma sembra più il futuro di Lafont che non quello dei pali viola (che saranno ancora difesi da Dragowski), in difesa e a centrocampo, dove sembra essersi delineata in questa stagione una ossatura importante che dovrebbe essere confermata, è lecito aspettarsi qualche rinforzo( Baselli e Bonaventura non a caso sono accostati alla Fiorentina) a completare le batterie a disposizione del tecnico. Nel reparto offensivo molto dipenderà dal destino di Federico Chiesa, corteggiatissimo dalla Juventus ma anche dall’Inter. Dai “nerazzurri” Nainggolan a Dalbert, passando per Gagliardini e il giovanissimo Vanheusden, per arrivare al bianconero Mandragora, nelle ultime settimane si è parlato tanto di possibili contropartite gradite ai viola. Al di la di come finirà l’ennesima telenovela di mercato, di certo c’è che, in un mercato che si preannuncia difficoltoso e non particolarmente ricco, fatto di bilanci in negativo e occasioni da cogliere, scambi e contropartite saranno un’arma da utilizzare con cura e intelligenza anche per la Fiorentina. Senza però accontentarsi: la Fiorentina, si sa, deve tornare a sognare in grande. E molto passerà dai prossimi mesi. Maggio incombe, e con esso i primi venti della Fiorentina che verrà.
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