Massimo Sandrelli, giornalista e responsabile della comunicazione di Federcalcio dal 1998 al 2000, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare del neo attaccante azzurro, Mateo Retegui e del restyling del Franchi.
Queste le sue parole: “Sulla questione trasloco ci vorrebbe collaborazione ma mi sembra che in Toscana non ci sia molta voglia di collaborare con Firenze. Ricordo l’esperienza di Perugia nel 1989-’90, non fu così disastrosa anche se intensa. Se si parla di due campionati però può diventare una vera fatica. I risultati non credo siano così legati al fattore campo, ma è ovvio che giocare vicini al proprio pubblico fa sempre piacere. Adesso arriva una fase importante, la più importante della stagione, o passi o non passi. Come diceva Nuvolari, chi vince vince, chi arriva secondo ha perso tempo”.
Retegue, Jovic e Cabral: “Vanno sfruttati entrambi: e se a uno capita un momento negativo? Sono alternabili a seconda della condizione, Italiano non si fa problemi a cambiare e mi sembrano anche pronti mentalmente a questo tipo di gestione. Adesso uno sta facendo gol e l’altro meno, ma Jovic è più calciatore. Retegui? Mi pare che alla Fiorentina sia già sfuggito, se ci arrivi ci arrivi subito, altrimenti lo paghi troppo caro. Vedasi Kvaratskhelia al Napoli”.
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