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Pagelle F1, Salernitana-Fiorentina 2-1: Igor è un folle, Saponara ci prova

I nostri giudizi su Salernitana-Fiorentina 2-1

Terracciano 6 – Nega la gioia del gol a Verdi numerose volte nel corso del primo tempo: una parata in particolare è determinante. Incolpevole, tuttavia, sui due gol subiti per via di gravi disattenzioni dei suoi centrali: di Igor in primis.

Venuti 5 – In difesa risulta essere il più concentrato e sicuro dei viola, ma in attacco non si propone quasi mai. Bene, dunque, la fase difensiva, male quella offensiva. Sost. da Odriozola 6,5 – Lo spagnolo torna dall’infortunio e con due cross nel giro di 5 minuti fa capire subito cosa è mancato nelle scorse giornate sulla fascia destra fin’oggi ai viola. Uno di questi è decisivo e serve a Saponara il gol del momentaneo pareggio viola.

Milenkovic 5 – Soffre particolarmente le prime sortite di Verdi, perdendo spesso il contrasto con quest’ultimo. In occasione del secondo gol campano perde, invece, completamente di vista Ruggeri che serve il pallone per il secondo gol campano.

Igor 4,5 – Impreciso su Verdi, rischia di far subire un gol ai suoi già nei primissimi minuti di gioco. Si fa sovrastare fin troppo facilmente da Djuric – e non solo – sia in occasione del primo gol campano che in numerosi altri duelli aerei. La frittata è completata quando cerca di stoppare un pallone in area piccola, Bonazzoli gliela ruba e segna il 2-1: folle.

Biraghi 6 – Gran parte dei cross partono dai suoi piedi: precisi e tesi in area di rigore. L’alchimia con Nico Gonzalez in corsia è più che produttiva: da riproporre certamente in futuro. Ha fatto ampiamente il suo. Sost. da Terzic 6 – Entra nel corso di una gara già compromessa, ma fa onestamente il suo provando a mettere anche alcuni cross interessanti in area di rigore.

Amrabat 6 – Sempre pulito e preciso nell’allargare il gioco per i suoi compagni in orizzontale. La precisione c’è tutta, ma se decidesse di verticalizzare un pelo di più rispetto al normale forse staremmo parlando di un’altra partita.

Maleh 6 – La sua è una partita di mero sacrificio, piuttosto che volta alla qualità del gioco. Ciononostante, riesce a servire più volte lui in avanti gli attaccanti che Amrabat per 90 minuti. Sost. da Callejòn 5,5 – Lo spagnolo quando entra a partita in corso, di solito, è più incisivo e pulito. Questa volta i palloni che cerca di servire ai suoi sono tutti imprecisi e inutili.

Duncan 5,5 – Perde numerosi palloni in mediana e non riesce a fare della nota fisicità il suo punto di forza quest’oggi. Prova con qualche sgambata ad allungare le linee dei suoi e quelle avversarie, ma è l’unico lavoro che svolge quest’oggi per rattoppare una prestazione insufficiente.

Ikoné 5,5 – Prestazione opaca da parte dell’esterno francese. Non si è reso mai pericoloso e ha perso molti palloni a ridosso dell’area di rigore. Considerando che ha giocato anche nel suo ruolo preferito… Sost. da Saponara 7 – Nel giro di pochi minuti serve due papabili assist e si fa trovare al posto giusto e nel momento giusto per segnare il gol del momentaneo pareggio gigliato. Sarebbe stato decisivo, se Igor non avesse deciso di essere il protagonista in negativo del match.

Cabral 6 – Ha buone occasioni per segnare di testa, ma i colpi sono troppo deboli e poco precisi. Da apprezzare, comunque, il movimento a liberarsi perpetuamente il area di rigore. Con un pizzico di forza e precisione in più… Sost. da Piatek 6 – Entra, si sbraccia, protegge palloni e li appoggia ai compagni. Ma il tempo a disposizione, in uno stadio così infuocato, è troppo poco per segnare le sorti del match. Apprezzabile il tentativo.

Nicolas Gonzalez 5,5 – Non particolarmente incisivo nelle giocate, ma guadagna preziosi falli e fornisce numerose palle inattive per il sinistro di Biraghi. Nel secondo tempo va in diminuendo e scompare definitivamente nel finale del match.

 

Italiano 5,5 – Sceglie di confermare per la settima volta di fila Nico Gonzalez dal 1′, ma questa volta a sinistra: corsia prediletta in passato dall’esterno. Dall’altro lato capisce che Ikoné non risulta essere affatto in giornata e decide di toglierlo prima dell’inizio del secondo tempo: saggio e fortunato. Saponara, infatti, ci mette poco più di dieci minuti per segnare il gol del pareggio che sarebbe potuto valere un punto prezioso per la corsa all’Europa: peccato.

Pasquale Marcantonio

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