Il match è quello delle grandi occasioni, uno di quei match che ti fa passare dall’inferno al paradiso in soli 90′ minuti; ma in fondo il bello del calcio è anche questo. Appunto 90′ minuti e non 45′; quelli dove la Fiorentina si è espressa al meglio ed ha lasciato segnali positivi sulla possibilità di potercela fare giovedì sera. Ma poi c’è il resto della partita che preoccupa, la squadra si è spenta e nemmeno i cambi hanno dato quel qualcosa che Italiano si aspettava.
Tra qualche giorno l’approccio e la formazione dovranno essere quelle giuste e complementari alla prestazione di carattere che tutti ci aspettiamo.
In porta torna Terracciano, la difesa si punta sul sicuro con il probabile ritorno, finalmente, di Igor vicino a Milenkovic; a destra non è sicura la presenza di Dodò visto il match contro l’Empoli, troppi gli errori, e vista la mancanza di forma fisica. La vera sorpresa potrebbe arrivare dal centrocampo, con Amrabat play e le mezze ali composte da Bonaventura e a sorpresa Mandragora anche se rimane in vantaggio Duncan.
In attacco Sottil e Gonzalez sembrano intoccabili, mentre Cabral dovrebbe tornare a guidare il centro delle azioni offensive
FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Biraghi; Duncan, Amrabat, Bonaventura; Gonzalez, Cabral, Sottil. All. Italiano
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