Ecco le dichiarazioni rilasciate da Sergey Kolesnikov ai microfoni di Sport-express.ru: “Sasha ha sempre dimostrato di essere un grande, tant’è che non ho mai sentito una parola scortese pronunciata da lui. Si tratta di un ragazzo brillante e sorridente. Quando si trasferì allo Zenit io ero in pensione, non stavo lavorando, e lui chiamò per chiedermi di lavorare con lui. Il suo percorso in prigione l’ha cambiato: è diventato più serio. Son passato da lui a Firenze. Io come suo massaggiatore personale? Attualmente è difficile viaggiare molto. In definitiva, lui si trova a Firenze, e io a San Pietroburgo.”
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