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ESCLUSIVA F1, Leandro Fernández: “Kokorin? Mi ricorda molto Ibrahimovic. Problemi nel passato? Adesso riga dritto. In attacco può giocare ovunque”

Nelle ultime ore si stanno rincorrendo sempre più velocemente voci di mercato che avvicinerebbero Aleksandr Kokorin alla Fiorentina. Centravanti classe ’91, Kokorin attualmente milita nello Spartak Mosca. In passato è cresciuto ed ha giocato con la maglia dell’altra squadra della capitale russa: la Dinamo Mosca. Ed in esclusiva a F1 ha parlato un suo vecchio compagno di squadra della Dinamo: Leandro Fernández. Difensore centrale classe’ 83, ritiratosi dal calcio giocato nel 2018, Fernandez ha giocato in gioventù in Argentina con la maglia del Newell’s Old Boys. Poi il trasferimento in Russia alla Dinamo ed in seguito una breve parentesi con il Danubio FC

Tu hai giocato insieme a Kokorin per un bel po’ di anni. Cosa ci sapresti dire sul suo conto? 

 

“Ciao, prima di tutto buongiorno a tutti poiché qui a Rosario (in Argentina) sono ancora le dieci del mattino. Su Alexander? Beh è un giocatore che ho conosciuto per la prima volta quando giocava nelle giovanili della Dynamo Mosca, dopo l’ho conosciuto meglio perché abbiamo giocato insieme per quasi sei anni. Che dire, è un ragazzo per bene ed è un giocatore con una tecnica impressionante. È molto potente, ha molta velocità e buone doti nello stacco aereo a mio giudizio. È un giocatore molto completo per essere lì davanti solo come centravanti. È una punta dalla quale puoi aspettarti di tutto in area di rigore, specialmente negli spazi stretti. La verità è che è un attaccante completo che è in Italia farebbe parecchio parlare di sé per la bravura. È anche vero che le squadre italiane sono molto tattiche e questo all’inizio potrebbe complicargli un po’ la vita perché è abituato a muoversi nello spazio: in grandi spazi. È in grado di potere correre facilmente dietro i difensori centrali con una diagonale abbastanza imprevedibile e questo è il bello di lui, la caratteristica più predominante che ci possa essere: l’inserimento negli spazi.” 

 

Ha avuto anche dei problemi con la giustizia in Russia, cosa sapresti dirci a riguardo? 

 

“Guarda, su queste cose non è che sappia molto. La verità è che non è una cattiva persona, anzi. Non lo so, non so cosa sia successo all’epoca e non so quale tipo di problema avesse avuto, ma hey, quello che è successo è successo. Io personalmente, che l’ho conosciuto, posso dirti che è un ragazzo normale, è un bravissimo ragazzo. Penso che ognuno di noi nella propria vita abbia avuto qualche problema o che abbia commesso qualche errore, di ogni genere e quindi non credo stia a noi giudicare queste cose. Ed a conferma di ciò c’è il fatto che ogni squadra che lo abbia avuto con sé non abbia avuto alcun tipo d’impedimento ad ingaggiarlo, anzi adesso sembra lo cerchino anche in Italia. Sapevano e sanno che tipo di giocatore forte e completo stavano andando a prendere. E possono dirlo forte. Di tutto quello accaduto in passato penso che abbia imparato la lezione, per modo di dire, od almeno questo è quello che so io. Adesso invece è ancora in corsa per tutto nel calcio, non ha avuto più problemi, va tutto bene nella sua vita. Ha giocato, si sta allenando sempre e credo che tutto quello accaduto in passato non costituisca più alcun tipo di problema per il prosieguo della sua carriera.” 

 

A quale giocatore paragoneresti Kokorin? 

 

“Guarda, so che magari io stia per dire qualcosa di profano. Ma a me ha sempre ricordato Zlatan Ibrahimovic. Per la tecnica in campo, per la velocità nonostante l’imponente stazza fisica. È difficile fare dei paragoni con Kokorin, in alcune caratteristiche è unico. Però, ecco, se mi dovessero chiedere chi mi ricorda dire proprio Zlatan.” 

 

Cosa credi possa dare alla Fiorentina uno come Kokorin? In che ruolo giocherebbe meglio secondo te? 

 

“Io credo che possa dare molto nella Fiorentina e credo che possa arrivare in Italia. Certo, proviene da un campionato russo e quindi bisognerà dargli tempo, ma solo all’inizio. Dopo sarà dura per tutti i difensori che lo incontreranno sul campo. E poi una volta che conoscerà per bene i suoi futuri compagni sarà tutto più facile. Non avrà alcun problema, assolutamente. Lo conosco bene. In quale ruolo lo vedrei giocare meglio? Secondo me, tutti i ruoli offensivi vanno bene. Tuttavia, se è accompagnato davanti, magari da una seconda punta che lo possa assistere, sarebbe meglio. Così che può crearsi meglio gli spazi di inserimento. Però anche da seconda punta può dare tanto.”

Pasquale Marcantonio

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