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Palladino (S.stampa): “Silenzio e pedalare! Oggi brutta prestazione, ma sento la fiducia…”

Intervenuto in sala stampa al termine del match contro il Verona, Raffaele Palladino ha risposto alle domande dei giornalisti in merito a quanto accaduto poco fa in campo: 

Palladino commenta il match contro l’Hellas Verona

In questo momento bisogna solo stare zitti e pedalare. Sono il primo responsabile di tutto questo e mi assumo le mie responsabilità: ci manca serenità, dobbiamo uscire tutti insieme da questo momento negativo […] Se sento fiducia da parte della società? Sì, certamente: la sento anche da parte dei miei giocatori. Adesso devo pensare a lavorare e dare serenità al gruppo […] Oggi non avevamo a disposizione dei giocatori importanti. Non è una scusa, ma non avere con noi gente come Gudmundsson, Colpani e Adli… Ora le cose non girano per nulla, per cui è il momento di stare zitti e lavorare.

Raffaele Palladino

Su Kean e sulla mancata produzione offensiva

Moise aveva un grande taglio, poi in campo non si è sentito bene, spero non sia nulla di grave. Ha preso un duro colpo alla testa dopo una ginocchiata […] Poco gioco? Affrontiamo formazioni che si difendono molto basse, ti fanno diventare quasi perimetrale e prevedibile, oggi il Verona ha fatto questo. Abbiamo provato a sfondare per vie centrali ma non ci siamo riusciti, poi abbiamo provato sulle fasce. Ci è mancata l’intraprendenza, iniziativa nell’uno contro uno e soprattutto qualità. Dobbiamo migliorare in questi aspetti, nel saltare l’uomo e creare superiorità in avanti.

Sulla tensione nello spogliatoio e in società

Quando non si ottengono i risultati sperati, ci si fa molte domande. La prestazione? Va vista a 360 gradi, io sono il primo a mettermi sempre in discussione, devo migliorare come tutti quanti. La società ha fatto un grande mercato e ha dimostrato parecchia ambizione. Percepisco un po’ di tensione sulla squadra, ed è compito mio alleggerire i miei giocatori. Bisogna capire che attraverso il gioco possiamo arrivare anche ai risultati.

Mattia Musso

Nato nel 1999 a Noto, ho conseguito una Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere e Turismo Culturale presso l'Università di Trieste con annesso un Master in Studi Linguistici, Letterari e Culturali presso l'Universidad de Sevilla. Collaboro da quasi due anni con FiorentinaUno. Ho realizzato interviste ed esterne in Italia e all'estero, approfondimenti su squadre con focus sulle rose, sulle tifoserie e sulle città di riferimento; padroneggio lo spagnolo (livello madrelingua), l'inglese (livello avanzato), il francese e il rumeno (livello base). Mi piacerebbe trovare un impiego a tempo pieno presso una redazione sportiva o presso l'ufficio stampa di qualche società calcistica. Voglio trasformare la mia passione per il giornalismo nel mio lavoro: sogno di scrivere e raccontare calcio in giro per il mondo.

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