Arthur Cabral si racconta sulle pagine de La Nazione e si sofferma sul suo periodo a Firenze. I tifosi Viola hanno preso il brasiliano sotto la loro ala, soprattutto dopo gli ultimi gol, ma Cabral sottolinea come l’affetto dei tifosi ci sia sempre stato, anche all’inizio: “Difficile dire se cambiato qualcosa. Io sono migliorato, ma se stiamo facendo meglio il merito è della squadra“.
Commisso?: “ Le sue parole non sono passate in osservate per Cabral che, anch’esso, sottolinea come la Fiorentina abbia davvero due grandi punte”.
E Jovic? “All’inizio è stato difficile convivere con questa alternanza, ma adesso vado al campo per meritarmi ogni convocazione“. Il serbo quindi rimane comunque un buon compagno, sottolinea l’attaccante, con cui si è reato un rapporto basato sul rispetto. La stessa cosa vale per Italiano, considerato un grande allenatore capace di poter far crescere le doti del brasiliano. Sulla stagione Cabral ha le idee molto chiare. L’obiettivo numero uno è la finale a Roma, senza dimenticare il percorso in Conference League. Complicato, ma non impossibile.
Futuro? “Io penso partita dopo partita, anche se mi vedo qui per molti anni. Adesso sono concentrato su questa stagione perchè possiamo fare la storia del club“.
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