Raffaele Palladino, nel post partita di Fiorentina-Panathinaikos, è intervenuto in conferenza stampa, parlando del match vinto contro i greci, che ha permesso ai viola di accedere ai quarti di Conference League.
“Partita della svolta? Non lo so, ma volevamo vincere e lo abbiamo fatto. Siamo felici e soddisfatti. Voglio ringraziare i tifosi per il sostegno e grazie anche ai miei ragazzi per la grande prestazione. Potevamo fare 5 gol nel primo tempo. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, ma ho capito qual è il problema. Non riusciamo a mantenere la continuità di gioco. Primo tempo? Il migliore della stagione. C’era pressione, tensione e delusione. Noi siamo i primi a voler portare alla vittoria la Fiorentina. Questa serata ci serviva, ci ha scrollato pressioni e entusiasmo. Adesso questo clima va trasportato anche domenica. Mandragora e l’abbraccio con Terracciano? Con Pietro ho un grande rapporto, un grande uomo e giocatore.
Che corde ho toccato? Abbiamo passato giorni di delusione. Per noi, la sconfitta in Grecia non c’è andata giù. Aspettavamo con ansia questa partita, i ragazzi erano carichi. L’allenatore, talvolta, non deve fare danni. Io imparo tutti i giorni, questo è un anno di esperienza e di formazione. Ringrazio i ragazzi per quello che hanno dato. Sul gioco? Più lavoriamo, più miglioriamo. Solo adesso ho la squadra al completo. Gudmundsson? Non voglio parlare del singolo. Noi lo aspettavamo, per noi è un giocatore importantissimo. 3-5-2? Mi piace, tanto. Poi è camaleontico e possiamo cambiare. Gosens non convocato dalla Germania? Sono sorpreso, così come di Dodò. Entrambi stanno facendo un grande campionato, se continuano a lavorare così torneranno presto in Nazionale.”
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