Giuseppe Corrado, presidente del Pisa, a proposito della riforma dei campionati, citando anche il patron della Fiorentina Rocco Commisso: “Io sono allineato al consiglio e condivido la proposta del presidente Gravina: 100 squadre professionistiche sono troppe, un’anomalia rispetto al resto del calcio europeo, come la discrepanza tra promozioni e retrocessioni in serie B. Bisogna inserire dei parametri per creare valore, non sotterrarlo. Occorre partire da un principio fondamentale: le regole vanno rispettate. Concordo con il presidente Commisso quando afferma che non è ammissibile che, mentre alcuni club pagano regolarmente le tasse, altri accumulano debiti con l’erario e poi fanno mercato, impuniti. Non si possono usare due pesi e due misure andando avanti con deroghe e dilazioni. Lo stesso vale per l’indice di liquidità: quello della Lega B è più alto rispetto alla A, dovrebbero essere invece identici per garantire continuità e regolarità al movimento. Se non lo riformiamo, il calcio muore”.
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