Ecco il commento del giornalista Alberto Polverosi su ll Corriere dello sport:
“Sembrava una di quelle tipiche partite da Fiorentina: buttata via. Due volte in vantaggio, due volte sul punto di chiuderla senza riuscirsi. E invece alla fine è andata pure bene, come risultato. Se Genk era la trasferta più insidiosa del girone, sul pareggio non c’è da fare troppo gli schizzinosi. Da questa partita esce però un’idea che potrebbe trasformarsi in una linea del club. Un’idea da sostenere e incoraggiare. A Genk hanno giocato dal primo minuto tre ragazzi usciti dal settore giovanile della Fiorentina: Kayode, Sottil e Ranieri, lo straordinario protagonista di questa partita. Italiano ha schierato un terzino destro di 19 anni, preso dal Gozzano a zero euro quando ne aveva 17, un ragazzino che in campo fa le cose da giocatore vero. Sottil è del ’99, è arrivato in viola a 17 anni, dopo qualche stagione con Genoa e Torino; deve migliorare, deve crescere, non può sbagliare, come invece gli capita la scelta finale. Infine Luca Ranieri, classe ’99, nel settore giovanile della Fiorentina da quando aveva 14 anni. Era un terzino sinistro o un’ala nel centrocampo a cinque e Italiano, con una bella intuizione, lo ha trasformato in difensore centrale.”
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