Raffaele Palladino ha avuto la capacità di cambiare i suoi meccanismi e adattarli perfettamente alla struttura della rosa gigliata.
Di seguito quanto riportato dal Corriere Fiorentino.
Il metodo Palladino è un qualcosa che sta prendendo sempre più forza all’interno della Fiorentina, alla base del buon funzionamento del meccanismo. Il tecnico aveva cominciato con principi chiari: difesa a tre, costruzione dal basso e marcatura asfissiante, ma ha poi saputo cambiare strada in corsa, ripartendo da un gioco più diretto e dalla difesa a quattro. Palladino ha saputo trovare un giusto equilibrio fra i meccanismi e gli assetti. Ogni allenatore ha sue prerogative: fra inventare e studiare e gestire al meglio il gruppo.
Palladino fa parte di questi secondi, con concetti netti. La semplicità, prima di tutto: non servivano grandi nozioni ai viola, ma poche idee chiare dopo un confronto con tutto il gruppo. Il tecnico parla tantissimo con i suoi giocatori e ha capito che sarebbe stato meglio cambiare stile. E poi la responsabilità: devono essere gli interpreti sul campo a prendere le decisioni giuste e questo è il loro merito. A questo si aggiungono anche i temi della condivisione, oltre che del pragmatismo e della personalità: cinque principi fondamentali del Palladino pensiero.
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