Intervenuto alla Gazzetta dello Sport, il dottor Daniele Andreini – cardiologo dell’ospedale Galeazzi di Milano – ha detto la sua sulla situazione legata al defibrillatore removibile impiantanto a Edoardo Bove:
Il defibrillatore sottocutaneo rispetto a quello tradizionale non arriva al cuore attraverso le vene ma ha l’elettrodo nel tessuto, vicino all’organo […] Perché è stato scelto questo tipo di apparecchio? Per l’età del giocatore. Sui giovani destinati a portarlo a lungo, si fa generalmente questa scelta perché non entrando nel cuore comporta meno rischi di infezione. Sento parlare di defibrillatore rimovibile, ma questo non è un loop recorder, che si tiene per un periodo per monitorare le aritmie. Il defibrillatore di Edoardo Bove generalmente non si toglie, a meno che, ma è rarissimo, la patologia non si risolva.
È estremamente improbabile che un cardiologo si prenda la responsabilità medico-legale di togliere un defibrillatore a un soggetto che ha già avuto un arresto cardiaco, sarebbe come dire tolgo la terapia salva-vita a qualcuno che ha un tumore.
L'estate della Fiorentina potrebbe essere caratterizzata da alcune cessioni dolorose ma necessarie per finanziare il…
E' passato ormai quasi un mese dal 17 maggio, giorno in cui la Fiorentina ha…
Il futuro di Lorenzo Lucca sembra destinato a restare in Serie A, nonostante l’esperienza vissuta…
Il nome del calciatore della Costa d'Avorio torna a circolare nel panorama del calcio italiano,…
Il noto giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà ha fatto il punto sulla Fiorentina…
Si torna a parlare del centravanti in casa Fiorentina. La permanenza di Kean è sempre…