Intervenuto alla Gazzetta dello Sport, il dottor Daniele Andreini – cardiologo dell’ospedale Galeazzi di Milano – ha detto la sua sulla situazione legata al defibrillatore removibile impiantanto a Edoardo Bove:
Il defibrillatore sottocutaneo rispetto a quello tradizionale non arriva al cuore attraverso le vene ma ha l’elettrodo nel tessuto, vicino all’organo […] Perché è stato scelto questo tipo di apparecchio? Per l’età del giocatore. Sui giovani destinati a portarlo a lungo, si fa generalmente questa scelta perché non entrando nel cuore comporta meno rischi di infezione. Sento parlare di defibrillatore rimovibile, ma questo non è un loop recorder, che si tiene per un periodo per monitorare le aritmie. Il defibrillatore di Edoardo Bove generalmente non si toglie, a meno che, ma è rarissimo, la patologia non si risolva.
È estremamente improbabile che un cardiologo si prenda la responsabilità medico-legale di togliere un defibrillatore a un soggetto che ha già avuto un arresto cardiaco, sarebbe come dire tolgo la terapia salva-vita a qualcuno che ha un tumore.
La Fiorentina continua a spingere sul mercato e, soprattutto, continua a seguire con grande attenzione…
Il futuro di Nicolò Fagioli resta in bilico. Da una parte Grosso crede in lui…
La Fiorentina non sembra avere alcuna intenzione di considerare concluso il proprio mercato. A poche…
La Fiorentina cerca di sistemare anche la questione esuberi. Ci sono ben quattro giocatori con…
Il mercato della Fiorentina potrebbe regalare ancora qualche sorpresa nelle ultime settimane della sessione estiva.…
Entrambe le operazioni sono ora ufficiali. Roberto Piccoli passa al Bologna, mentre Mateo Pellegrino passa…