Con il Twente non sono ammessi cali di attenzione e soprattutto la palla dovrà scorrere più fluida, con le mezzali pronte e sostenere le ali e il centravanti nell’attacco alla porta olandese.
La Conference League per la Fiorentina è una bella occasione, bisogna però lavorare per un cammino europeo più lungo possibile. Bisogna anche e soprattuto, però, fare attenzione al Twente che genera qualche preoccupazione.
La squadra di Jans ha già quattro partite ufficiali nelle gambe (due in campionato, due in Conference League: quattro vittorie, undici gol fatti, due subiti, entrambi in coppa), è molto fisica, non semplice da affrontare in un momento particolare della stagione. Il rodaggio viola è stato più contenuto: appena una gara ufficiale, quella vinta con molta sofferenza contro la Cremonese. Però alla prima giornata di Serie A Italiano ha preferito ricorrere al turnover proprio pensando al Twente.
Allora bisogna affidarsi ad alcuni giocatori con esperienza. Non sono tanti i giocatori viola che hanno firmato la presenza nelle coppe: Biraghi, Bonaventura e Amrabat (come Nastasic e Ikonè che andranno in panchina) hanno collezionato una manciata di presenze, qualcosa in più per Jovic e Cabral.
Ma, come sempre, sarà il gioco la stella polare della Fiorentina. Un anno fa Italiano ha impostato un progetto nuovo e i risultati sono arrivati in fretta. E’ il momento di proseguire sulla stessa strada: una strada europea.
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