L’intermediario di mercato Costantino Nicoletti, in collegamento con Lady Radio, ha detto la sua sulla Fiorentina di Raffaele Palladino.
Nelle ultime due settimane abbiamo perso a Roma e siamo usciti mestamente dalla Conference League contro il Betis. Non ce la faccio a sentire che hanno onorato la maglia e che sono usciti a testa alta, basta con questo finto buonismo: in una competizione come quella chi è più bravo vince. E loro ci hanno battuti senza un centravanti. Da Ottobre ripeto il mantra di lavorare soprattutto sul campionato, questo perché partecipavamo ad una delle Conference più complicate e difficili di sempre. Il Betis non era irresistibile ma aveva 3 giocatori che hanno fatto la differenza: Isco, Antony ed Elzzazouli. In finale poi avremmo comunque incontrato il Chelsea di Maresca e va ammesso che sarebbe stato molto complicato fare all in su quella Coppa. Nel calcio non ci si improvvisa, ma qui a Firenze sono 6 anni di improvvisazione totale.
Dobbiamo rinnovarci anche da questo punto di vista. Basta sentir parlare di Sold Out quando dovevano dire che avevano venduto tutti i biglietti che avevano a disposizione: dobbiamo ricordarci che con i lavori i posti liberi erano circa 22mila. E secondo me l’errore però è di fondo, io avrei preso la scelta di disputare la Conference in un altro stadio: io per due anni sarei andato a giocare altrove, lo abbiamo fatto in occasione dei Mondiali del 90 quale sarebbe stato il problema?
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