Intervenuto ai microfoni di Libero, Giancarlo Antognoni ha parlato delle ultime tendenze nel mondo del calcio ed espresso un giudizio sulla nuova Italia di Luciano Spalletti, impegnata tra qualche ora contro la Svizzera a Euro 2024, come riporta anche tuttomercatoweb:
Resto ottimista perché l’Italia vista nel finale contro la Croazia è stata sinceramente una buona Italia. Nel calcio gli episodi contano e quella magia di Zaccagni aprirà strade inedite […] Il calcio è cambiato, si va a 300 all’ora e non si ha più tempo per pensare. Io giocavo guardando le stelle perché i ritmi erano diversi e avevo una visione meno frenetica. Un po’ in Barella. Jorginho è più un metodista e gioca 10-15 metri indietro rispetto al sottoscritto mentre Nicolò è un talento libero […] Un rimpianto in azzurro? La finale di Madrid nel 1982, mi infortunai a un piede in semifinale e provai fino a poche ore dalla finale poi mi arresi. Guardai il 3-1 ai tedeschi da tifoso ma, alla fine, mi sentii campione del mondo anch’io. Questo ho raccontato a Coverciano ai ragazzi.
Ho accettato molto volentieri la proposta della FIGC di fare il capo delegazione della Nazionale U21. Sono contento abbiano pensato a me. L’Italia non parte mai favorita, ma con l’arrivo di Spalletti si sono visti miglioramenti notevoli e questo è di buon auspicio per i prossimi impegni della nostra Nazionale. Un nuovo dieci oggi? Il calcio ora è cambiato molto.
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