Recentemente l’ex campione del mondo ha dichiarato come fosse stato costretto a dover dire di “no” ad una proposta della Fiorentina per la guida della panchina. Un “no” che sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport viene spiegato come quello “forzato” a causa della mancanza del patentino per potere allenare. Inoltre, ricorda la rosea, la società viola sarebbe stata la prima a farsi avanti per l’ex giallorosso, ma non l’unica. Infatti, nelle scorse settimana si sarebbero registrati gli interessamenti conreti di Cagliari e Crotone. Entrambe le società rossoblù avrebbero visto in De Rossi, rispettivamente, il post Di Francesco e Stroppa. Al primo, in seguito, è subentrato Leonardo Semplici, il secondo invece è stato confermato. Ad entrambe le società DDR non avrebbe dato consenso a causa di “…questione di regolamenti e di ritardi nei corsi per il patentino che rischiano di penalizzarlo anche la prossima stagione”. Per potere allenare in Serie A bisogna che De Rossi sia iscritto al master UEFA Pro ma, tra ritardi dovuti alla pandemia in corso ed altre peripezie burocratiche, l’esame finale dello stesso è slittato ad aprile 2021. Il problema è che tra l’esame e la possibilità di potere sedere definitivamente su una panchina devono intercorrere per forze di cose otto mesi. E, così facendo, slitterebbe per l’ex centrocampista la possibilità di potere cominciare il tanto agognato mestiere dalla prossima stagione.
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