Ai microfoni di Radio Bruno è intervenuto il giornalista e tifoso viola Benedetto Ferrara, toccando diversi temi in casa Fiorentina.
Una squadra ambiziosa deve avere un’identità di gioco, e la Fiorentina di Palladino non l’ha avuta. La prima Viola di Montella, quella di Italiano pur con tutti i suoi difetti, sapevano fare gioco e i risultati si sono visti. Allora la mia domanda è la seguente: c’è la volontà di fare un salto di qualità sotto questo punto di vista? Le squadre si costruiscono in base a motivazioni tecnico-tattiche, per cui credo che sarà importante chiarire questo aspetto e di conseguenza il futuro dell’allenatore
Competenza, idee chiare, obiettivi chiare e calciatori adatti al gioco che si vuole fare. Queste sono componenti fondamentali e poi ci sono la fame e lo spirito d’appartenenza. L’Atalanta ci ha messo molto tempo per raggiungere le zone alte della classificama ora è stabilmente lassù. La forza dei bergamaschi è vendere calciatori forti ma acquistandone altri altrettanto bravi. Per fare questo però servono umiltà, uno scouting di alto livello e la capacità di prendere i giocatori giusti, come fecero Pradè e Macia nel 2012
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