Lo stadio Franchi è un patrimonio comune della Fiorentina, di Firenze e del calcio italiano: pur di sbrogliare questa matassa burocratica creatasi attorno alla sua ristrutturazione, le parti in gioco sono disposte a scendere a compromessi:
Stando alla Nazione, infatti, Rocco Commisso sarebbe disposto a mettere di tasca propria 50 milioni di euro in cambio della concessione dell’impianto per i prossimi 40 anni e del totale controllo degli introiti collaterali, calcistici e non, legati alla nuova struttura di Campo di Marte. In ogni caso, mancherebbero altri 50 milioni: il denaro mancante potrebbe arrivare dalla Regione Toscana, da Comune e MetroCittà e anche da Roma, previo l’ok della UEFA a considerare lo stadio tra i candidati a ospitare EURO 2032.
Il 31 ottobre 2026 potrebbe essere una data cruciale: entro quella data gli osservatori UEFA avranno terminato il loro tour negli stadi italiani candidati a ospitare i match della grande rassegna continentale di EURO 2032. Delle 9 città candidatesi, solo Milano ha il posto assicurato e c’è posto per altri 4 impianti con una capienza minima di 40mila posti. Lo stadio Franchi, che dovrebbe essere terminato entro quella data, rientrerebbe in questa categoria, motivo per il quale un’eventuale candidatura incentiverebbe le parti in gioco a versare ulteriori fondi perché si possano velocizzare i lavori.
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