Oggi, dopo un ultimo confronto tra legali, verrà decisa la strategia difensiva per difendere il tecnico della Roma, Josè Mourinho, davanti alla giustizia sportiva, dopo l’inchiesta aperta dalla procura federale per le dichiarazioni che hanno preceduto Sassuolo-Roma. Le possibilità sono due: presentare una memoria nella quale si possa chiarire il contenuto “non denigratorio” delle frasi pronunciate in conferenza stampa a proposito degli arbitri Marcenaro e Di Bello e del calciatore Berardi, oppure richiedere un’audizione di Mourinho di fronte al procuratore Chiné.
L’allenatore propende per la seconda ipotesi. Ma esiste in realtà anche una terza opzione, cioè non presentare alcuna richiesta. Ad ogni modo, scaduti i cinque giorni lavorativi dalla notifica degli atti, che la Roma ha ricevuto lunedì scorso, Chiné deve decidere se procedere con il deferimento agli organi disciplinari. Non accadrà prima di domani e passerà altro tempo per la sentenza di primo grado, che si pronuncerà sul caso. Non è quindi a rischio la presenza di Mourinho domenica sera contro la Fiorentina.
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