Il direttore di Arup, studio di architettura che ha realizzato il progetto di ristrutturazione del Franchi, Luca Stabile, ha parlato a La Nazione in relazione agli ultimi ostacoli incontrati per i finanziamenti del PNRR.
Queste le sue parole: “Non mi risulta che esista al mondo uno stadio moderno con al suo interno un monumento. Uno stadio aperto alla città, con dentro musei e attività pubbliche. Qualcosa di unico che rappresenta pienamente la filosofia dell’evoluzione dei piani di recupero urbano delle città. Di riuso, senza consumo di nuovo suolo. All’avanguardia per la produzione di energia solare che alimenterà una parte del quartiere”.
Se non venissero stanziati i 200 milioni? “Non sarebbe più realizzabile esattamente lo stesso progetto, mentre con 125 milioni dovremmo andare a ridurre probabilmente qualcosa che appartiene al programma. Si potrebbe dover mettere mano all’impianto fotovoltaico, magari realizzandolo in un secondo momento, piuttosto che ridurre una parte dei parcheggi interrati. Oppure dover rinunciare al bellissimo recupero della Maratona. Anche i tempi diventerebbero un problema, seppur dettati dai vincoli legati ai finanziamenti”.
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