L’ex allenatore Roberto Breda è intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno.
Queste le sue parole: “La Fiorentina sta andando avanti da un punto di vista di crescita e convinzione. Con Italiano la Conference rappresenta un modo per crescere. A Genova ho visto la Fiorentina dal vivo e mi ha fatto un’ottima impressione. Il mercato mi piace, c’è da lavorare ma è normale. Tutte le squadre di Italiano all’inizio soffrono. Per struttura la Fiorentina utilizza poco gli attaccanti nella manovra, più come finalizzatori. Serve un attaccante in area che aumenti i numeri di reti. Italiano conosce bene Nzola, quindi non è stato preso al buio”.
Conclude così: “Jovic e Cabral? Si vede che Italiano aveva voglio di cambiare, cercando di migliorare. Il modulo di Italiano? Dipende dal momento e dallo stato di forma dei giocatori. Non sarà rinnegato quello che è stato fatto. Dopo due finali, devi pretendere un tipo di percorso da se stesso. Gori? Non è l’unico che fatica con i grandi. Deve avere più sicurezze per fare scelte scelte. Maxime Lopez? Può giocare con Arthur. Amrabat non ha mai sfrondato nelle simpatie di Italiano, come quando c’era Torreira. Perchè il marocchino non giocava sempre? Servono caratteristiche diverse. La Fiorentina nasce per avere il controllo del gioco. Non conta la struttura ma la mentalità. Anche Guardiola giocava con giocatori di bassa statura e “leggeri”. Parisi? Ha coraggio, anche nella fase di possesso. Poi ti servono più cambi possibili. Con Biraghi davanti hai bisogno di tempo”.
Di seguito le pagelle di F1 ai giocatori della Fiorentina nella sfida valida per la…
La stagione della Fiorentina non sta regalando le soddisfazioni sperate ad inizio stagione, ma l'intenzione…
La Fiorentina, negli ultimi anni, si è abituata alla partecipazione in Conference League, arrivando sempre…
La stagione della Fiorentina non è di certo delle migliori e tanti componenti della rosa…
Forte attacco lanciato da un ex giocatore viola ieri a margine della serata di Champions…
Nel corso degli ultimi anni, il mese di marzo è diventato sempre più triste in…