Michele Cerofolini (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images) via OneFootball
Intervenuto alla Gazzetta del Mezzogiorno, Michele Cerofolini ha detto la sua sull’esperienza vissuta alla Fiorentina qualche stagione fa prima del ritorno in Puglia e – nella fattispecie – al Bari, in Serie B, per provare ancora la scalata verso una Serie A che manca da più di 10 anni al San Nicola:
Finora è andato tutto benissimo. Si è formato un bellissimo gruppo e questo spesso fa la differenza. I miei anni a Firenze? Ero il terzo portiere, poi mi sono ritrovato titolare. E penso di aver fatto bene. Un punto di arrivo, la Serie A. Ma anche di inizio. Se pensavo di avercela fatta? No.
Mi dava la carica sapere di potercela fare. Ma guai ad abbassare l’asticella delle motivazioni. Nella carriera di calciatore ci vuole un attimo a ritrovarsi dall’altare alla polvere. L’allenatore più importante per me? Italiano. Si arrabbia tanto ma ha un pregio, dopo mezz’ora resetta tutto.
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