Alberto Malesani, ex allenatore della Fiorentina, durante un’intervista chiacchierata con Gianluca Di Marzio, ha associato diversi calciatori ad alcuni vini, i suoi preferiti.
Amarone? Batistuta! Per forza, consistenza la sua struttura. Bati è un Amarone. Barolo? Rui Costa, per la sua eleganza; ma ci aggiungo anche Verón. Un vino frizzante? Lilian Thuram.
Lulù Oliveira, ex attaccante della Fiorentina, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha ripercorso la sua carriera in maglia viola:
La prima volta che incontrai Batistuta fu in ritiro all’Hotel Grifone. Lo chiamai per salutarlo, ma mi ignorò. Conoscevo la rivalità tra brasiliani e argentini, ma almeno un saluto… Inoltre, ero arrivato al posto del suo amico Baiano. Dopo settimane senza parlarsi, chiesi aiuto a mister Ranieri perché volevo comunicare con il mio compagno di reparto e accordarci sui movimenti in campo. Poi, un giorno, Bati mi fermò: ‘Dai, vieni, facciamo quella cosa’. Da quel momento imparai a giocare con lui e diventammo amici. Ancora oggi ci sentiamo.
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