Mario Gago, giornalista spagnolo di Onda Cero, è intervenuto a Radio Bruno dalla Spagna in attesa della sfida di andata tra Betis e Fiorentina di giovedì sera al Benito Villamarin. Di seguito le sue parole.
“Il Betis è un osso duro, in questa stagione è migliorato tanto da gennaio in poi. È in salute e si è ritrovato dopo un periodo non bellissimo di gioco. È arrivato Antony ed è rientrato Isco che fa la differenza tra le linee, da fantasista. Ricorda quello che faceva al Real Madrid, può riprendersi la nazionale ed è un grande pericolo per la Fiorentina. Pellegrini ha creato una squadra che gioca molto bene a calcio ed è più quadrata. Il suo Real Betis gioca col 4-2-3-1, è molto propositivo e ricerca sempre di velocizzare l’azione, tiene la difesa alta e fa pressing. Non è il tipico tikitaka spagnolo, ma è un calcio propositivo dell’allenatore cileno. Permette molto libertà ai propri giocatori e dà loro la possibilità di attaccare, vediamo Antony.
Champions? “Sì in Spagna ci va anche la quinta, è già matematico. Certo poter vincere una coppa per il Betis sarebbe una cosa storica. C’è un aneddoto legato alla morte del Papa che riguarda il Betis, una casualità storica che quando viene a mancare un pontefice vede i biancoverdi vincere un trofeo. Il Betis arriva alla partita con tanto riposo, con il Real Valladolid ha giocato giovedì scorso. Praticamente ha avuto una settimana di preparazione e prima della gara di ritorno giocherà contro l’Espanyol in cui può fare turnover.”
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