Il Corriere dello Sport sottolinea come il tempo stia per scadere: entro lunedì, quando a Montreaux Ceferin riunirà il suo governo per decidere in merito allo svolgimento dell’Europeo a formula diffusa tra 12 città di 12 paesi diversi, Roma e la nostra Federazione dovranno poter esibire alla Uefa la certificazione governativa sull’agibilità, pur ridotta, dell’Olimpico. Per molti versi la questione è vicina a quella di Monaco di Baviera, non è casuale che la nostra Figc stia cercando un’intesa con la federcalcio tedesca per predisporre una strategia comune, tesa a ottenere almeno flessibilità in materia di numeri e riaperture. In ogni caso, per l’Italia, a Roma e all’Olimpico, non ci sono alternative e il mondo politico sembra orientarsi su posizioni “aperturiste”, a partire dalla sindaca Raggi.
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