Archiviato il match di Coppa Italia contro l’Atalanta, la Fiorentina si rituffa in campionato: a fare visita ai Viola di Italiano verrà il Sassuolo, estremamente bisognoso di punti per la lotta salvezza che inizia a farsi davvero scottante. Analizziamo – grazie a FootData – alcuni dei duelli che potrebbero rivelarsi decisivi ai fini del risultato.
Lucas Martínez Quarta è sicuramente il difensore con più potenziale dell’intera rosa della Fiorentina: i suoi punti di forza sono l’esplosività, la capacità di impostare dalle retrovie e il tempismo sia nel gioco aereo che negli inserimenti nell’area di rigore avversaria, dato che Italiano gli concede assoluta libertà di sganciarsi dalla difesa. Gianmarco Ferrari è il leader difensivo del Sassuolo: esperienza da vendere, carisma e pulizia nell’intervento le sue caratteristiche migliori. Tra i due, alle voci duelli aerei, duelli difensivi, passaggi completati e recuperi totali, vince l’argentino, ma gli attaccanti della Fiorentina dovranno dare il massimo per superare Ferrari, vista la posta in palio:
Giacomo Bonaventura è il giocatore con il più alto tasso tecnico della squadra di Italiano: le sue doti migliori le conosciamo, inserimenti senza palla, tiro dalla distanza e tanta qualità mista a grande tenacia. Christian Thorstvedt – come tutto il Sassuolo – non ha avuto una stagione esaltante ma la sua presenza è fondamentale per i neroverdi, grazie alla sua prestanza fisica, la sua aggressività e il suo tempismo negli inserimenti in area di rigore. Nel duello testa a testa, il Viola prevale in quanto a reti realizzate (7 a 5), dribbling vinti (60 a 27) e lanci lunghi in avanti (69 a 54), mentre il norvegese ha effettuato con successo più passaggi verticali (322 a 313).
Da quando Italiano lo ha spostato indietro di qualche metro, Lucas Beltrán è diventato uno dei pochi titolari inamovibili della Fiorentina: la sua tecnica, mista a un buon senso del gol, permettono all’argentino di legare ottimamente il gioco tra le linee e arrivare spesso alla conclusione. Nedim Bajrami è arrivato a Sassuolo dopo le buonissime stagioni a Empoli, dove aveva mostrato un gran fiuto del gol ma anche una tecnica individuale da vendere, oltre a una notevole precisione in zona assist. In questo confronto, l’ex River Plate registra numeri migliori nei gol fatti (6 a 2) e nella percentuale di tiri convertiti in gol (33% contro il 9% dell’albanese), mentre l’ex Empoli ha vinto più dribbling (38 a 17) ed effettuato più assist per i compagni (2 a 0):
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