Il tema dello stadio Artemio Franchi continua a tenere banco a Firenze, con nuovi sviluppi che riguardano i rapporti tra la Fiorentina e il Comune. L’accordo sul progetto è tornato al centro del dibattito, anche alla luce delle reazioni emerse in queste ore e delle interpretazioni divergenti sulla fase negoziale.
La questione non è soltanto tecnica o legata ai tempi dei lavori, ma coinvolge anche aspetti politici, economici e strategici per il futuro della città e del club.
Nell’edizione odierna di Il Corriere Fiorentino, il direttore Roberto De Ponti ha commentato le ultime novità legate al restyling dello stadio Franchi, alla luce dell’accordo tra Fiorentina e Comune di Firenze per il finanziamento di 55 milioni per la seconda parte del lotto dei lavori:
La dichiarazione d’intenti del club viola, presentata urbi et orbi approfittando della visita a Firenze del ministro dello Sport Andrea Abodi, ha sorpreso persino la sindaca, nei tempi anche se non nei modi. Perché il comunicato che formalizza quello che già si sapeva da tempo, pronti 55 milioni ma in cambio vogliamo sapere chi gestisce i lavori, quali saranno i tempi, come si sviluppa la concessione, eccetera eccetera, mette un punto fermo solo su una cosa: formalizza quello che già si sapeva da tempo. Punto. Come un abito casual, impegna ma non troppo: i soldi ci sono se, se, se. In pratica la Fiorentina dice a Palazzo Vecchio: noi ci mettiamo i soldi ma adesso troviamo un accordo conveniente, perché altrimenti torniamo punto e a capo.
In pratica, Ferrari ha rilanciato la palla nella metà campo di Funaro. E la sindaca dovrà a stretto giro di posta proporre un progetto che sia condivisibile, e che non consenta una retromarcia allo staff viola. Diverso sarebbe stato se la Fiorentina avesse allegato alla lettera un progetto, il «Pef», lo schema della concessione con l’indicazione esplicita della lunghezza (perché come per i giochi da tavolo il range può andare dai 9 ai 99 anni…) e del canone. Così non è stato. Come in una partita di poker, il club viola è andato a vedere le carte dell’avversaria, anche se in effetti proprio avversaria non è.
Da una parte c’è la volontà di portare avanti un progetto ambizioso di riqualificazione di un impianto storico, dall’altra restano ancora diversi nodi da sciogliere, sia per quanto riguarda la gestione durante i lavori sia per le prospettive a lungo termine.
La Fiorentina continua a muoversi sul mercato con uno sguardo rivolto non soltanto al presente,…
La Fiorentina continua a lavorare sul mercato in vista della prossima stagione e una delle…
Anche la Juventus ha acceso i riflettori sul giovane calciatore. Il terzino classe 2004 è…
Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per uno dei nomi più chiacchierati dell'estate viola. La…
La Fiorentina non ha intenzione di privarsi di uno dei suoi giocatori di punta. Il…
Il mercato degli attaccanti è spesso quello destinato a decidere gli equilibri dell'intera estate. Basta…