Cosimo Zetti ha detto la sua attraverso le pagine de La Nazione, sull’attacco della Fiorentina.
“Partiamo subito da un punto: Nzola e Beltran sono due centravanti diversi. L’argentino è più portato a svariare, l’angolano è una punta vecchia maniera. Detto questo (e considerato che forse non li vedremo mai insieme dal primo minuto) va sottolineato che l’assetto tattico di Italiano predilige una punta centrale che faccia quasi reparto da sola. Uno alla Toni, insomma. Ma siccome Nzola non è Toni e non è nemmeno più un giocatore di primo pelo, forse è meglio scommettere su Beltran”.
“Sì, sono un beltraniano (con riserva). Chi dice che è una seconda punta si dimentica che il Foggia di Zeman giocava con Baiano centravanti. Ecco, dal momento che Beltran ha solo 22 anni, che rappresenta un investimento importante e che arriva dall’altra parte del mondo diamogli tempo e fiducia. Facciamolo giocare con continuità, puntiamo sul suo sorriso, sull’impegno che ci mette e sulla sua freschezza. Non fosse altro che per toglierci lo scupolo di non averci provato fino in fondo”
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