Intervenuto alla Nazione, il giovane calciatore della Fiorentina Jonas Harder ha risposto ad alcune domande sulla sua prima stagione in Prima Squadra e sul suo esordio in Conference League nella vittoria per 7-0 contro il LASK dello scorso inverno:
Quando Palladino mi ha chiamato non pensavo stesse indicando me. Mi stavo scaldando e appena mi sono reso conto che era il mio turno, ho cancellato tutti i pensieri e mi sono goduto a pieno quella serata. È stato il momento più bello della mia vita […] Sono nato qui da padre tedesco ma da una famiglia fiorentina. Per cui è stato impossibile non innamorarsi della maglia viola. Lo stadio è sempre stato una seconda casa, prima in tribuna coi miei e poi in curva con Martinelli e Rubino. Spero di tornarci un giorno (in curva). Non so quando, ma lo farò.
Si respira una gran bella aria: il gruppo è carico e convinto di far bene, anche perché abbiamo chiuso al meglio la stagione dopo un momento di difficoltà. Giocare le fasi finali qui al Viola Park sarà fantastico. Spero che ci siano tante persone a vederci, magari anche la Curva. Il presidente ci ha regalato una meraviglia e ogni squadra che viene qui resta stupita […] Ricordi in Curva Fiesole? Fiorentina-Juventus 4-2, quella della tripletta di Pepito, e Fiorentina-Juventus 2-0, quando all’ultimo turno di tre anni fa andammo in Conference: quella sera ero in Fiesole.
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