La Roma continua a vincere, anche senza Dybala. Non incanta, ma è solida, come la Fiorentina. La svolta? Claudio Ranieri, tornato protagonista. A Firenze lo ricordano bene: promozione dalla B, Coppa Italia, Supercoppa vinta a San Siro, semifinale di Coppa delle Coppe col Barcellona di Ronaldo. E poi l’amaro addio, tra fischi e uno striscione: “Ranieri, facci l’ultima magia: sparisci”. Ma il tempo rimette tutto a posto: l’anno scorso, tornato col Cagliari, il Franchi gli ha regalato l’applauso che meritava.
Oggi è l’anima della rinascita giallorossa: 18 partite senza sconfitte (13 vittorie, 5 pareggi), miglior difesa d’Europa nel 2025, miglior rendimento nei top 5 campionati (40 punti in 16 gare). La Roma ha ritrovato solidità, entusiasmo e identità. Domenica i viola dovranno dare il massimo: servirà il miglior Kean, già tre gol ai giallorossi. Ma la Roma è più riposata, compatta e cinica. Attenzione ai cambi di Ranieri: lì può decidere la partita.
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