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Stadio Franchi: le chiamate Abodi-Barone per risolvere la questione trasloco

Come riportato dall’edizione odierna del Corriere Fiorentino, sono in corso valutazioni e chiamate sull’asse Nardella-Barone-Abodi per risolvere gli ultimi dubbi sull’eventuale trasloco della Fiorentina durante i lavori di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi

“I Viola insistono per restare al Franchi”

Questo un estratto dell’articolo: “Mentre il sindaco continua a spingere per il Padovani come soluzione-ponte per ospitare la Fiorentina durante i due anni di lavori allo stadio, i viola però storcono il naso e insistono per restare al Franchi. Anche a costo di giocare in un impianto mezzo chiuso e con una capienza drasticamente ridotta. Il motivo è (almeno) duplice: ridurre il più possibile l’impatto economico del trasloco e tenere i propri tifosi più vicini possibile alla squadra, senza costringerli a continue trasferte per mesi (le partite in Europa si giocherebbero comunque altrove, quasi certamente a Reggio Emilia)”. 

Joe Barone

“Abodi potrebbe essere la chiave di tutto”

Conclude il Corriere sulla situazione Franchi: “Palazzo Vecchio da questo punto di vista è sempre stato chiaro: il Piano Nazionale Complementare da cui sono arrivati i soldi per il restauro, ha gli stessi tempi del Pnrr e impone la fine dei cantieri entro il 2026. Tempi che non sarebbero rispettati dovendo far convivere le ruspe col campionato di serie A. Ecco allora che il lavoro del ministro Abodi potrebbe diventare la chiave (politica) di tutto. Un’ipotesi sarebbe di rinviare la fine lavori al 2027, ma una deroga del genere potrebbe essere concessa solo dal governo. Che da parte sua ha tutto l’interesse per trovare un compromesso in chiave calcistica che metta d’accordo Comune e club e consenta alla Federcalcio di avere un altro impianto all’altezza dove ospitare Euro2032.”

Mattia Musso

Nato nel 1999 a Noto, ho conseguito una Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere e Turismo Culturale presso l'Università di Trieste con annesso un Master in Studi Linguistici, Letterari e Culturali presso l'Universidad de Sevilla. Collaboro da quasi due anni con FiorentinaUno. Ho realizzato interviste ed esterne in Italia e all'estero, approfondimenti su squadre con focus sulle rose, sulle tifoserie e sulle città di riferimento; padroneggio lo spagnolo (livello madrelingua), l'inglese (livello avanzato), il francese e il rumeno (livello base). Mi piacerebbe trovare un impiego a tempo pieno presso una redazione sportiva o presso l'ufficio stampa di qualche società calcistica. Voglio trasformare la mia passione per il giornalismo nel mio lavoro: sogno di scrivere e raccontare calcio in giro per il mondo.

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