Per il nuovo sistema di gioco di Raffaele Palladino serve più tempo del necessario. Ecco l’analisi de La Nazione:
Il cambio di sistema di gioco sta richiedendo più tempo del previsto per essere assimilato. Contro il Venezia si è provato a registrare la fase difensiva – troppo vulnerabile contro gli ungheresi – e oggettivamente la squadra ha rischiato meno. A discapito però di qualcosa là davanti, dove il solo Kean nel primo tempo sembrava giocare da solo contro tutti. Kouame non ha il piede per rifinire in quella zona di campo, Barak è parso un corpo estraneo. Nella ripresa è entrato Colpani, in grande ritardo di condizione. La speranza è quella di averlo al meglio dopo la sosta. Ci ha provato anche Sottil, uno dei più pimpanti in questo scorcio. Solo mezzora a disposizione perché giocherà dal 1′ giovedì sera contro la Puskas Akademia.
In Ungheria servirà una prestazione solida nelle due fasi, la Fiorentina non può permettersi di uscire dalla competizione europea ancora prima di cominciarla. Palladino rimetterà insieme i suoi titolari. Con Pongracic che tornerà a guidare la difesa. Mandragora sarà in mezzo al campo con Amrabat. Colpani con Sottil alle spalle di Kean. Oggi la Fiorentina è questa, in attesa del recupero di Gudmundsson (l’impressione è che anche lui sarà a disposizione dopo la sosta) e soprattutto di qualche colpo di mercato da parte di Pradè
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