Intervenuto durante un’intervista al Viola Park con Panini, Riccardo Sottil ha parlato del suo feeling con il nuovo allenatore della Fiorentina Raffaele Palladino e anche degli step che gli mancano per fare davvero il salto di qualità nella sua carriera:
La mia carriera? Beh, sono consapevole che mi manca ancora uno step per diventare un giocatore migliore: ho avuto qualche brutto infortunio, come quello alla schiena, che mi ha fatto restare fuori per 6 mesi; il mio esordio contro la Sampdoria nel 2018 me lo ricordo ancora, fu un emozione incredibile! Palladino?Con lui ho un grande feeling, mi sento a mio agio nel suo 3-4-3 perchè gli esterni sono molto vicini alla porta avversaria: posso essere più decisivo anche nei gol con il suo aiuto.
Nel calcio moderno si usa spesso un terzino di ruolo come centrale in una difesa a tre. Forse perdi qualcosa dal punto di vista fisico, ma guadagni nettamente sul piano tecnico. Ci sono diversità obiettive tra giocare con la difesa a tre e quella a quattro. Credo che dopo questa sosta vedremo una Fiorentina diversa, con più idee di quella che abbiamo visto adesso. Il calcio che ha proposto a Monza Raffaele Palladino è stato divertente. Firenze però chiede molto di più, anche perché è una piazza parecchio ambiziosa, ma sono certo che riuscirà a portare le sue idee e raggiungere gli obiettivi prefissati con la società.
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