Ieri sera la Fiorentina ha perso per 4-1 al “Gewiss Stadium” di Bergamo, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, dando addio alla possibilità di qualificarsi per il secondo anno consecutivo, all’ultimo atto della manifestazione Nazionale.
L’ex vice presidente della squadra gigliata, Niccolò Pontello, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di “Radio Sportiva” dove ha criticato duramente mister Vincenzo Italiano, sia per il modo di giocare e per la gestione della rosa, sia per le dichiarazioni post partita di ieri. A riguardo, di seguito vi riportiamo le sue parole.
Perdere 4-1 è pesante, mi verrebbe da dire che errare è umano, Vincenzo Italiano è diabolico. Si ripete quello che abbiamo visto col West Ham l’anno scorso. E ancora più gravi sono le dichiarazioni a fine partita, praticamente ha detto che preferiva perdere. Mi pare una dichiarazione inammissibile, supportata poi incredibilmente dalle parole di Biraghi. La reputo una follia. Io non ho mai amato Italiano, si perde sempre nello stesso modo.
Non vedo grandi risultati nella valorizzazione dei giocatori, anzi ne vedo tanti involuti e gestiti con questo integralismo di fondo che porta a fare gli errori che abbiamo visto anche ieri. La squadra non è stata migliorata come auspicavamo. Non si è trovato il modo di gestire le cessioni di Vlahovic e Chiesa. Ma alla luce di tutto questo, un allenatore che sa di non disporre di certe cose deve adeguarsi e cambiare modo di giocare. Il calcio non è fatto di regole ferree e schemi preordinati.
Si possono dire tante cose. Io posso dire anche che c’era una rimessa laterale per noi, sapendo che il nostro compagno ha una rimessa lunga come un calcio d’angolo abbiamo provato a vincerla. Anche perché giocare un’altra mezzora così sarebbe stata dura. Domani analizzeremo tutto e capiremo, tutti i gol sono evitabili pur ricordando che ci sono anche gli avversari. Dopo aver passato tutto il secondo tempo in difesa, avevamo voglia di provare a vincerla
Noi siamo questi, che piaccia o no. E così siamo tornati in Europa, siamo arrivati nelle due finali lo scorso anno e in due semifinali quest’anno, di cui una da giocare. Poi dopo è troppo facile dire che è una bella mentalità se vinci e se perdi che dovevamo stare più attenti. Come tutte le filosofie ci sono pro e contro, ma noi siamo questi e ci piace così. Perché ci divertiamo e facciamo divertire la gente. L’idea è quella di sengnare sempre un gol più degli altri.
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