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Cabral, i numeri del brasiliano

Che Arthur Cabral non si sia ancora ambientato nel calcio Italiano e che non faccia la differenza in campo come la faceva con la maglia del Basilea è chiaro a tutti, anche a se stesso. Però il brasiliano messo spesso nel banco degli imputati rimane un giocatore da poter coltivare ed aspettare (sempre se la Fiorentina voglia ancora farlo).

Con la maglia della Fiorentina i 5 mesi trascorsi sono stati suddivisi tra alti e bassi e senza dubbio sono molto di più i bassi che gli alti; però tutto sommato dimostra di essere un ragazzo intelligente e determinato, uno che non si perde d’animo ma che lavora sodo.

I numeri, se proprio vogliamo fare gli avvocati del diavolo, sono “Quasi” dalla sua parte.

In totale ha collezionato 4 presenze da titolare in Serie A segnando 2 gol, fornendo 1 assist, creando 17 occasioni, tirando 13 volte (solo 6 in porta); mentre in E. Conference League è partito 5 volte dal primo minuto, segnando anche qui 2 gol e fornendo 1 assist; per un complessivo di 9 presenze da titolare, 4 gol e 2 assist. Ovvio non sono numeri da fenomeno sia chiaro, e nemmeno numero per uno chiamato a sostituire i gol e i numeri di Dusan Vlahovic, ma bisogna ricordare che i numeri del serbo solo in pochi ne hanno fatti e solo in pochi ne possono fare.

Per lanciare un altro dardo a favore del brasiliano bisogna guardare a quanti duelli aerei e non, ha vinto Arthur: un totale del 48% duelli di gioco e il 47% duelli aerei. Se vi sembrano pochi basta guardare Jovic che ne ha vinti il 37%, Osimhen il 43% e Vlahovic il 46%; insomma uno che nei duelli si fa rispettare.

Il brasiliano sa anche lavorare per e con la squadra e questo dato ci aiuta a capire quante volte si abbassa per lavorare sporco e stare al servizio dei compagni. Cabral ha lavorato il pallone e destinato la sfera sulle fasce e all’indietro ben l’82% delle volte e solo 12% di passaggi in avanti. Forse è proprio questo il vero problema che porta alla presenza esigua di gol dell’attaccante. Quando tocca palla, lo fa quasi sempre spalle alla porta, mi piacerebbe vederlo giocare con il solo obiettivo di fare centro.

Concludo, la Fiorentina se deciderà di lasciar partire il brasiliano dovrà andare sul mercato e dovrà pretendere di trovare un attaccante che faccia meglio di lui “Almeno”; ma se vorrà tenerlo dovrà avere pazienza di aspettarlo e soprattutto di dargli fiducia e minuti.

Luca Gurrieri

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