Sarebbe dovuto essere il giorno di Carlo Bonomo, ed invece rimane ancora incognito il favorito e prossimo presidente della Lega.
Il presidente di Confindustria avrebbe dovuto ricevere consensi al voto per diventare il futuro presidente ma invece è stata una giornata negativa visto che ha ricevuto un solo voto quando ne servivano 14 per poter essere il nuovo presidente.
La Repubblica.it spiega il motivo della giornata e del fallimento di Bonomo: “La titubanza delle “americane” Genoa, Venezia e Spezia, che volevano più tempo per studiare il profilo. Oltre alla raffica di “bianche”, un solo voto per Bonomi. Un “attentato” di chi certamente non lo voleva. Perché nominarlo, in un’elezione da cui era stato preventivamente escluso per non sporcarne l’immagine con una sconfitta, è un modo per provare a bruciarne il nome in vista della prossima tornata, fissata per il 1 marzo, quando basteranno 11 voti per essere eletti. Bonomi – sostenuto dai suoi “sponsor” – ci riproverà. Per ora, però, va registrato il punto messo a segno da Claudio Lotito, che vuole un presidente diverso, non un soggetto forte e indipendente come il numero uno di Confindustria”.
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