Questa mattina il Corriere Fiorentino ha scritto alcune righe firmate dal direttore del quotidiano Roberto De Ponti dove fa il punto sulla situazione stadio.
Oltre a De Ponti si è pronunciato Dario Nardella ha l’obbligo di investire i 120 milioni incassati dal Ministero della Cultura nella riqualificazione del Franchi entro il 2026. A questi si dovevano aggiungere, scrive De Ponti, i 55 milioni promessi dal governo Draghi e tolti invece da quello a guida Meloni. Il Tar ieri ha respinto il primo ricorso di Palazzo Vecchio chiudendo in pratica la questione, anche se il Comune farà ricorso anche al Consiglio di Stato.
Come sottolinea De Ponti, i soldi dal secondo ricorso non arriveranno e ormai Nardella si è spinto in avanti avendo già speso dieci milioni in concorsi. Forse è stato un azzardo considerando che non è stata coinvolta pienamente neanche la Fiorentina, che in quello stadio ci dovrà giocare. La speranza per De Ponti è che non sia stato tutto una mossa politica perché anche quando Nardella non sarà più sindaco il problema stadio rimarrà.
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