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CALCIOMERCATO, La Fiorentina pioniere del nuovo mercato: il caso Rebic

Fiorentina spettatrice interessata della trattativa tra Milan e Eintracht Francoforte per Ante Rebic. In caso di riscatto del giocatore da parte dei rossoneri, il 50% finirebbe nelle casse della società gigliata, grazie ad un’opzione inserita all’interno del contratto del calciatore sopracitato. Il riscatto, secondo quanto riportato dai quotidiani sportivi, sarebbe vicino. Ciò che stiamo vivendo è un calcio moderno, in cui le squadre medio-piccole son sempre più attrezzate, e vengono giustamente agevolate tramite l’introduzione costante di nuove formule d’acquisto e clausole particolari che fanno sì che possano rimanere a galla nella massima serie il più a lungo possibile, e che possano avere degli introiti maggiorati, legati appunto alle sopracitate. La più banale, l’acquisto di un giocatore da parte di una grande squadra, che, anziché poter usufruire già da subito delle prestazioni del giocatore, lo lascia crescere per ulteriori sei mesi, una stagione intera o anche due anni, nella stessa squadra da cui è stato prelevato.

Questa forma d’astuzia è implicitamente un paracadute per la squadra piccola, che ricevendo una somma, una tantum oppure un pagamento dilazionato, trova comunque il tempo di potersi riattrezzare in futuro, e tornare sul mercato in entrata per investire nuovamente su quella parte di reparto, senza passare ad un immediato calvario che la vedrebbe smantellata. Quella di Rebic è una formula d’acquisto estremamente conveniente, ovvero una clausola di rivendita, che garantirebbe alla Fiorentina, qualora il sopracitato dovesse essere ceduto, il 50% della cifra pattuita. Altre formule che hanno permesso a piccole squadre di emergere sono clausole che garantiscono ingenti bonus direttamente proporzionali alla quantità di presenze accumulate dal giocatore ceduto, oppure i numerosissimi prestiti secchi, o con diritto di riscatto dilazionato. Privarsi di un giovane era spesso rischioso e poco proficuo, mentre adesso, con introduzioni di scambi di plusvalenze, prestiti e via dicendo, fa sì che non solo le grandi squadre possano portare a compimento dolci operazioni di mercato, ma che anche le piccole possano trarre numerosissimi vantaggi. La Fiorentina pare una della piazze più furbe: Amrabat lasciato sei mesi a crescere e confermarsi a Verona, Rebic con la clausola, e numerosi prestiti, come Rasmussen, che, se riscattato, porteranno introiti utili alla squadra. Lafont è la ciliegina s’una torta che potrebbe tingersi di bianco: quello del Real Madrid. Post covid vedremo un mercato fitto di scambi, prestiti e formule particolari, che lasceranno l’amaro in bocca alle big e livelleranno maggiormente un campionato già competitivo. 

Pietro Olivieri

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