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Biraghi: “Penso spesso alla finale. Dobbiamo fare un regalo alla famiglia di Joe”

Cristiano Biraghi, capitano della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Sky in collegamento da Imola dove è in programma il Gran Premio. 

“Penso spesso alla finale, soprattutto perché…”

Ho rivisto il calcio di punizione, però mi è dispiaciuto che Kvara dopo forse lo ha fatto più bello. Mi ha rubato la scena. Mi piacerebbe confrontarmi con un pilota, perché sono sportivi di altissimo livello. Vorrei capire come fanno a mantenere quella grande concentrazione a quella velocità. Adesso abbiamo due giorni di riposo, poi giocheremo a Cagliari e dovremo fare bene, senza sottovalutarli. E’ normale che però da qui alla fine manchi quella partita lì. Penso spesso alla finale, soprattutto perché l’anno scorso ce l’hanno portate via due e non voglio rivivere l’Estate passata perché è stata tosta mentalmente. Pensi sempre a cosa potevi fare meglio, anche se ci puoi fare poco. Quest’anno abbiamo anche una motivazione in più, perché ci ha lasciato il nostro direttore generale, Joe Barone, e quindi spero che ci possa dare una mano dall’alto. Dobbiamo regalare una gioia alla sua famiglia

Barone (ph. G.Morini)

ll punto sulla Fiorentina

ll giornalista Ernesto Poesio ha commentato la situazione della Fiorentina per ll Corriere Fiorentino. Qui ha analizzato il pareggio tra la viola e il Napoli. 

Tutto rinviato, almeno di una settimana. E per la Fiorentina non è proprio una buona notizia visto che i viola erano riusciti ad andare in vantaggio dopo il gol a freddo di Rrahmani e perché, soprattutto, a Cagliari sarà partita vera con punti pesanti in palio da una parte e dall’altra. Una situazione di classifica che costringerà Italiano a non applicare quel turn over massiccio che avrebbe regalato energie in più in vista della finale di Conference. L’ottavo posto, insomma, ancora non è sicuro così come quota 56 punti, il risultato raggiunto lo scorso anno e indicato a inizio stagione come obiettivo minimo. Certo ai viola mancano ancora due partite e a questo punto soltanto un suicidio sportivo potrebbe permettere al Napoli di superarli in classifica. La buona notizia di ieri infatti è l’essere riusciti a tenere dietro i partenopei e a restare in vantaggio negli scontri diretti, particolare non di poco conto in caso di arrivo a pari punti. Potrebbe bastare un punto (ma solo se il Torino non dovesse vincere le ultime due gare) a Italiano per chiudere la sua esperienza fiorentina con tre qualificazioni su tre in Conference League. Un’eredità, quella del tecnico, che la società ora avrà il compito di non disperdere cercando magari quel salto di qualità che fino a oggi è rimasto solo sulla carta
 

Rebecca Di Gregorio

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